PAROLARIO OFF | Bloomsday – prima edizione. Un microcosmo joyciano nel cuore della città

16 Giugno 2026 - ore 18:30
Nuova Casa della Musica

Il 16 giugno 1904, Leopold Bloom percorre le strade di Dublino e la letteratura mondiale cambia per sempre. Ogni anno, in città di tutto il mondo, il Bloomsday trasforma questa data in un'esperienza collettiva fatta di letture, performance, musica e attraversamenti urbani, dove la letteratura esce dalle pagine per abitare lo spazio pubblico. È dentro questa tradizione internazionale che si inserisce il progetto Bloomsday a Como, alla sua prima edizione inaugurale.

Con la progettazione di Max Pini, la serata — ospitata dalla Nuova Casa della Musica e co-progettata con il Gruppo Letterario Acarya e l'Associazione Segreta Isola — prende la forma di un microcosmo joyciano nel cuore della città, in cui la distinzione tra spettatori e partecipanti si fa sottile. Le letture dell'Ulisse non sono pensate come un momento frontale, ma come un mosaico di voci che si alternano e si sovrappongono, restituendo la natura polifonica dell'opera. Il pubblico è invitato a muoversi, a sostare, a seguire le parole nello spazio, quasi ripercorrendo simbolicamente il cammino di Bloom. A queste si intrecciano le performance teatrali di Mita Bolzoni e gli interventi musicali di Luca Bardi, con sonorità che richiamano il mondo irlandese e il repertorio folk europeo.

Accanto alla parola e al suono, trova spazio anche l'immagine: frammenti di testi joyciani vengono affissi nello spazio urbano, trasformandosi in una poesia a strappo che il pubblico può portare via con sé. A dare profondità storica al progetto, i contributi di due figure legate in modo diverso a Joyce: Carlo Linati e Mario Biondi.

Carlo Linati (Como, 1878–1949) fu tra i primi in Italia a riconoscere il valore dell'Ulisse. Nel 1918 ricevette la prima lettera di Joyce, dando avvio a uno scambio epistolare durato fino alla morte dell'irlandese. Nel 1926 curò la pubblicazione di alcuni brani sulla rivista "il Convegno" e Joyce compose per lui lo Schema Linati, strumento preparatorio ancora oggi prezioso per la critica letteraria. Il suo lavoro lega Como in modo indissolubile alla diffusione del modernismo europeo.

Mario Biondi è scrittore, critico letterario e traduttore. Vincitore del premio Campiello nel 1985, ha tradotto per La Nave di Teseo l'Ulisse di Joyce (2020), in una versione apprezzata per la particolare attenzione alla musicalità e alla leggibilità del testo.


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