Dentro il processo: prove, versioni e costruzione dei fatti

14 Giugno 2026 - ore 17:30
Palazzo Natta

Il confronto tra diverse prospettive: come si costruisce un caso attraverso elementi concreti e interpretazione.

Cosa significa davvero costruire la verità dentro un processo? Quanto contano le prove, e quanto invece le interpretazioni, le testimonianze, le versioni dei fatti? Attraverso il dialogo tra narrativa e diritto, l'incontro mette al centro il complesso meccanismo con cui si formano le indagini e si definiscono responsabilità e colpe.

Antonio Fusco, con "L'inferno che è dentro di me" (Giunti), porta nella scrittura la sua lunga esperienza investigativa e giudiziaria, raccontando personaggi attraversati da conflitti morali, fragilità e zone d'ombra, dove il confine tra verità e percezione si fa spesso incerto. Accanto a lui, l'avvocato penalista Paolo Camporini offre lo sguardo di chi il processo lo vive quotidianamente, confrontandosi con prove, strategie difensive e interpretazioni giuridiche. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra realtà e racconto, tra fatti concreti ed elaborazione narrativa, mostrando come ogni caso sia il risultato di prospettive diverse che si intrecciano, si scontrano e cercano un equilibrio difficile tra giustizia, dubbio e ricerca della verità.

Dialogano con Alessio Brunialti. 

Antonio Fusco è scrittore e dirigente della Polizia di Stato. Dopo una lunga esperienza investigativa, ha trasformato il mondo delle indagini e della criminologia in materia narrativa, affermandosi come una delle voci più autorevoli del noir italiano contemporaneo.

Paolo Camporini è un noto avvocato penalista del foro di Como. La sua esperienza professionale lo ha portato a confrontarsi con casi complessi, dinamiche investigative e costruzione delle strategie processuali. È cofondatore e vice presidente di Parolario.


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