Tra indagine e disincanto
12 Giugno 2026 - ore 18:30
Palazzo Natta
Due voci diverse, accomunate da uno sguardo lucido e ironico sul presente, tra tensione narrativa e storie che sanno coinvolgere.
Due sguardi diversi e complementari sul noir contemporaneo, sospesi tra realtà, cronaca e invenzione narrativa. Sandrone Dazieri e Fulvio Ervas attraversano territori narrativi differenti, ma accomunati dalla capacità di trasformare il mistero e la suspense in strumenti per leggere il nostro tempo, le sue contraddizioni e le sue zone d'ombra.
Con "La mossa del granchio" (Rizzoli), Sandrone Dazieri riporta al centro Dante Torre e Colomba Caselli in un thriller teso e magnetico, dove il passato riaffiora attraverso una scia di morti sospette, trascinando i protagonisti dentro un'indagine che intreccia memoria, trauma e ossessioni irrisolte. Fulvio Ervas, con "L'insalvabile" (Marsilio), sceglie invece un tono più ironico e disincantato, capace di osservare il presente attraverso personaggi fragili e profondamente umani, in bilico tra malinconia, sarcasmo e desiderio di capire il mondo che li circonda.
Il dialogo sarà l'occasione per riflettere sulle molte forme del noir contemporaneo, sul rapporto tra tensione narrativa e osservazione sociale e sul modo in cui il racconto investigativo continui a essere uno strumento privilegiato per esplorare paure, relazioni e trasformazioni della contemporaneità.
Dialogano con Marco Gatti.
Sandrone Dazieri è uno dei più importanti autori italiani di thriller e noir. Sceneggiatore, editor e scrittore tradotto in numerosi Paesi, ha conquistato pubblico e critica con la serie dedicata a Dante Torre e Colomba Caselli, diventata un punto di riferimento del crime italiano contemporaneo.
Fulvio Ervas è scrittore e autore di romanzi che intrecciano ironia, attenzione civile e sensibilità ambientale. Conosciuto anche per la serie dell'ispettore Stucky, nei suoi libri racconta con originalità e leggerezza le contraddizioni della società contemporanea e delle relazioni umane.
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