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FILMANDO IL FUTURO
Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo

Tra i sogni che il cinema ha regalato a chi lo fa e a chi lo guarda, il più affascinante è quello di fermare il tempo, “catturare”, anche solo brevemente, la vita di chi appare sullo schermo per conservarla, immutata, in eterno. Giocare con il tempo, anzi, “giocare il tempo” è da sempre una prerogativa di quest’arte e, celebrando il decennale di Parolario, ci è sembrato divertente e intrigante giocare a nostra volta. Una rassegna che mostra un futuro che, paradossalmente, è, per i nostri occhi, già passato.
Quello immaginato da Jules Verne con la sua Macchina del tempo è stato tradotto in celluloide da George Pal adattando quelle pagine immaginifiche alla visione che potevano avere gli spettatori degli anni Cinquanta. Così le città ipotizzate dai maestri della Nouvelle Vague: quella irregimentata da un sistema che impedisce la lettura bruciando i libri a Fahrenheit 451 raccontata da Truffaut e la Alphaville dove si muove l’agente Lemmy Caution (un po’ Bogart, un po’ Bond) di Godard.
L’avvenire barbarico e fantastico dipinto da Boorman in Zardoz e quello orwelliano e angosciante proposto da George Lucas e Terry Gilliam. C’è anche chi, come Woody Allen, non rinuncia a strappare risate a scena aperta. Anche abbandonando il tema di questa rassegna, il tempo continua a giocare un aspetto fondamentale negli altri film selezionati.
L’omaggio al Nord Europa ci permette di recuperare un classico assoluto come Il posto delle fragole, autentico viaggio nella memoria, ma anche un Bergman forse meno universalmente osannato, quello di Sinfonia d’autunno, dove il tempo è quello della musica.
C’è il tempo perduto di Kaurismaki e quello trascorso contemplando i movimenti di un uomo in cucina di Hamer.
Infine il tempo che va a ritroso nel lungo flashback di Viale del tramonto, dove l’illusione di poter cristallizzare la giovinezza, la bellezza e la fama viene affrontata di petto da uno straordinario Billy Wilder.

Sabato 28 agosto ore 22.30, Piazza Cavour
Sinfonia d’autunno (Höstsonaten, Svezia 1978, col. 99’)
Regia Ingmar Bergman. Con Ingrid Bergman, Liv Ullmann

Domenica 29 agosto ore 22.30, Piazza Cavour
Il dormiglione (Sleeper, USA 1973, col. 89’)
Regia Woody Allen. Con Woody Allen, Diane Keaton

Lunedì 30 agosto ore 22.30, Piazza Cavour
Zardoz (Zardoz, Gran Bretagna 1974, col. 105’)
Regia John Boorman. Con Sean Connery, Charlotte Rampling

Martedì 31 agosto ore 22.30, Piazza Cavour
Brazil (Brazil, USA 1985, col. 132’)
Regia Terry Gilliam. Con Jonathan Pryce, Robert De Niro, Bob Hoskins, Ian Holm

Mercoledì 1 settembre ore 22.30, Piazza Cavour
Kitchen stories (Salmer fra kjøkkenet, Svezia-Norvegia 2003, col. 95’)
Regia Bent Hamer. Con Joachim Calmeyer, Thomas Norström

Giovedì 2 settembre ore 22.30, Piazza Cavour
L’uomo che visse nel futuro (The Time Machine, USA 1960, col. 103’)
Regia George Pal. Con Rod Taylor, Alan Young

Domenica 5 settembre ore 22.30, Piazza Cavour
Enrico IV (Italia 1984) Regia Marco Bellocchio
Con Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale

Lunedì 6 settembre ore 22.30, Piazza Cavour
L’uomo che fuggì dal futuro
(THX 1138, USA 1971, col. 86’)
Regia George Lucas. Con Robert Duvall, Donald Pleasence

Martedì 7 settembre ore 22.30, Piazza Cavour
Agente Lemmy Caution: missione Alphaville (Alphaville, une étrange aventure de Lemmy Caution, Francia 1965, b/n 99’)
Regia Jean-Luc Godard. Con Eddie Constantine, Anna Karina

Giovedì 9 settembre ore 22.30, Piazza Cavour
Fahrenheit 451 (Fahrenheit, UK 1966, col. 112’)
Regia François Truffaut. Con Oskar Werner, Julie Christie

Venerdì 10 settembre ore 22.30, Piazza Cavour
L’uomo senza passato (Mies vailla menneisyyttä, Finlandia 2002, col. 97’)
Regia Aki Kaurismäki. Con Markku Peltola, Kati Outinen

Sabato 11 settembre ore 22.30, Piazza Cavour
Il posto delle fragole (Smultronstället, Svezia 1957, b/n 91’)
Regia Ingmar Bergman. Con Victor Siöström, Bibi Andersson

Domenica 12 settembre ore 22.30, Piazza Cavour
Viale del tramonto (Sunset Blvd., USA 1950, b/n 110’).
Regia Billy Wilder. Con William Holden, Gloria Swanson

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